LA NOSTRA PRIMA VOLTA IN UNA GUIDA

Senza saperlo né lontanamente immaginarlo, siamo finiti su una guida in pochissimi mesi! Tra tutte le possibili idee regalo al mondo per Natale, Anna ha voluto che ci fossimo anche noi! Ve le facciamo conoscere, lei e la sua guida, così anche voi capirete perché è stata davvero una splendida idea!

Anna ha 37 anni, è nata in Umbria e vive a Milano. Sua nonna era una chef d’hotel e sua mamma un’appassionata di torte anni ’80 a base di pesche sciroppate e ciuffetti di panna montata, lei ha ereditato geneticamente la passione della cucina e l’ha trasformata in chiave vegana o, come ama dire io, “da erbivora”. Non vuole veganizzare nessuno, lo giura! Ma ha l’obiettivo di far vedere che le ricette vegane sono per tutti, anche senza uova e latte si possono ottenere prodotti supertop, facili da fare e che fanno fare un figurone a tavola. Da qualche tempo sta cercando di rendere la sua casa e la sua vita più ecosostenibili, si approccia in modo semplice e graduale, condivide scoperte e informazioni con chi, come lei, si sta approcciando a una vita più green. Condivide le sue ricette “erbivore” e le sue idee di sostenibilità su Instagram su @annapannafood.

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Instagram non è il suo lavoro, è il suo passatempo. Nella vita fa un lavoro di ufficio e quindi come tante persone durante il 2020 si è trovata a lavorare da casa per tanto tempo e a cucinare molti più pranzi e cene. Ha quindi usato il social per condividere questi piatti e queste idee, in un momento in cui tutti – lei compresa –  avevano bisogno di un passatempo, di distrazione e intrattenimento. Ha pensato che poteva farlo anche lei, in modo giocoso ma proponendo qualche pillola di ecosostenibilità e cucina vegan. Non segue grandi programmi, non ha “linee editoriali” e fa tutto come si sente. Se cucina delle cose buone le posta, se le viene in mente un argomento ne parla. 
Alcune volte, se tante persone (che per lei sono 5 o 6!) le chiedono informazioni su un argomento, cerca di approfondirlo e poi ne parla in modo semplice e schematico, altrimenti si diverto proponendo passatempi goliardici. Per capirci: può fare uno spiegone su come funzionano gli allevamenti di galline in batteria oppure fare la gara al racconto della peggiore brutta figura, è tutto molto abbastanza casuale.
Unica regola: le ricette che propone devono sempre sfidarsi in un sondaggio nelle storie, sembra una stupidaggine ma ha portato a schieramenti pazzi a favore di una torta con l’uva oppure un hummus di melanzane. 
Insomma, un modo divertente e scanzonato di affrontare la scelta vegana che sicuramente aiuta ad avvicinare anche i più scettici. 

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La frutta secca, per chi segue un’alimentazione a base vegetale, è essenziale. Va mangiata ogni giorno e, proprio per questo, è bene che sia di buona qualità.  Le mandorle sono buonissime e, personalmente, le usa in una marea di ricette sia dolci sia salate. Ha sempre un barattolo di burro di mandorla in frigo, ci può fare pane burro e marmellata oppure mantecare un risotto dando un aroma speciale e un po’ di cremosità.  La farina di mandorle è un ingrediente che usa spessissimo anche nei dolci, da vegana non usa uova e di conseguenza aggiungere delle mandorle aiuta ad aggiungere una parte grassa che crea friabilità. Ad esempio è stata una volta aggiungere le mandorle alla frolla per crostate che le ha fatto ritrovare quella consistenza perfetta della crostata della nonna senza né uova né burro: una scoperta fantastica. 

Perché fra tutte le idee natalizie possibili ha deciso di dar voce e visibilità alla nostra? Proprio perché cerca di approcciarsi alla sostenibilità in modo facile e visto che nel 2020 si è un po’ ritrovato il gusto di sostenere le attività economiche, commerciali e artigianali italiane, ha pensato che potesse essere utile creare una guida ai regali di Natale sostenibili. L’ha fatto ad ottobre, perché tantissime piccole attività hanno bisogno di tempo per organizzarsi e far fronte agli ordini. E anche perché chi acquista, magari, vuole informarsi in modo approfondito sull’associazione o sul venditore.
Non poteva non segnalare anche regali “virtuali” legati all’ambiente e all’ecologia. Così ha pensato che parlare di Adotta un mandorlo fosse perfetto: è un’iniziativa che racchiude in sé tanti dei suoi principi. Si tratta di made in Italy, di ritorno alle origini, di diversità, di preservazione, di scoperta e valorizzazione di un prodotto così particolare e così utile e versatile come le mandorle. Non poteva non inserirlo nei regali suggeriti!

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