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La gigantesca mole di lavoro che stiamo affrontando sarebbe inutile se non fosse condivisa. Per questo abbiamo pensato di portarla in giro per l’Italia, attraverso una serie di eventi, conferenze, degustazioni e incontri nelle scuole che mettano le persone in contatto diretto con i produttori. I coltivatori di mandorle sono portavoce di un’immensa tradizione contadina e culturale che è affascinante ascoltare e il mandorlo ha significati e proprietà che è bello riscoprire. Il tuo contributo sarà prezioso per arricchire il calendario degli eventi e, in quanto sostenitore, contiamo sulla tua partecipazione anche in fase organizzativa: potrai essere in prima linea proponendoci la città e la location secondo te più adatte e mettendoci in contatto con altre persone che possano condividere e sostenere il nostro progetto!

MISSION

Ogni giorno dell’anno e su tutto il territorio nazionale siamo alla ricerca di mandorli antichi, di cui verifichiamo l’autoctonia con analisi genetiche e che poi cataloghiamo con schede amigdalografiche, nutrizionali e nutraceutiche. Nel periodo più adatto, secondo la varietà, prepariamo i nuovi innesti e al momento opportuno li piantumiamo. Le adozioni ci permettono di coinvolgere e sensibilizzare privati e Istituzioni, affinché il nostro progetto possa realizzarsi nel più breve tempo possibile.

VISION

Nel 1872 il Bianca censì 559 varietà di mandorlo, ed altre 193 si aggiunsero negli anni successivi. Ad oggi il 20% di quel patrimonio è già andato perduto. Il nostro progetto si prefigge non solo di fermare l’erosione genetica del mandorlo, ma di ripristinare una coltura tradizionale nelle zone di ritrovamento delle varietà antiche e di implementare tutto l’indotto gastronomico, culturale, turistico, fino alla pubblicazione di un censimento completo e approfondito sulle mandorle italiane.

CREDITS

Grazie a Manuela Laganara (CEO & Founder di MANDORLE®), Daniele Solito (suo compagno di vita, web designer/sviluppatore e promotore del progetto) e Salvatore Centonze (esperto e studioso di mandorlicoltura siciliana), senza la dedizione, l’infaticabilità e l’ostinazione dei quali niente di tutto questo sarebbe stato possibile.