Canicattinisa

Sicilia centrale, probabilmente dell’Alta Valle del Fiume Naro (prendendo il nome dalla città di Canicattì), da cui attualmente è quasi sparita.

PORTAMENTO

Molto vigoroso, con portamento espanso e diradato, con bassa densità di ramificazione.

FIORE

Grande, disposto sui rami misti: petali appena allungati, a cuore, di colore quasi rosa e unghia bordeaux.

FOGLIA

Lunga e stretta, con lembo crenato e picciolo di media lunghezza. Densità molto fitta.

FRUTTO

Grande, di forma amigdaloide, con sutura ventrale raccordata e sutura dorsale quasi liscia; guscio semi-duro, con superficie liscia e pori piccolissimi.

SEME

Grande, di forma amigdaloide, di colore marrone chiaro e con superficie rugosa.

ALTRE INFO

Fioritura in epoca media. Biologia fiorale autocompatibile. Messa a frutto tardiva. Sufficiente resistenza alle principali fitopatie. Media produttività. Periodo di raccolta a metà settembre.

Chiricupara

Originatasi nell’area di Rosolini, Modica e Giarratana già a inizio Ottocento, ben prima delle più conosciute dell’areale (Pizzuta, Fascionello e Romana).

PORTAMENTO

Vigoroso, con portamento assurgente e media densità di ramificazione.

FIORE

Medio-grande, disposto sia lungo i rami che a mazzetti: petali ovali con lembo arrotondato, di colore bianco e unghia rosata.

FOGLIA

Lunga e abbastanza stretta, crenata, di un verde chiaro e con picciolo di media lunghezza. Densità fitta.

FRUTTO

Medio, ovato e panciuto, con sutura ventrale chiusa e sutura dorsale molto arcuata; guscio duro, con superficie liscia e poco porosa.

SEME

Medio, a punta, di colore marrone e con superficie liscia.

ALTRE INFO

Fioritura abbastanza precoce. Biologia fiorale autocompatibile. Messa a frutto media. Altissima resistenza alle principali fitopatie. Buona produttività. Periodo di raccolta nella seconda metà di agosto.

Cupainella

Tipica della Sicilia centro-occidentale, ad oggi molto ricercata per la sua forma allungata e piatta particolarmente adatta alla confetteria ma quasi del tutto sparita.

PORTAMENTO

Abbastanza vigoroso, con portamento espanso e scarsa densità di ramificazione.

FIORE

Medio, disposto sia sui rami che a mazzetti: petali rotondeggianti, lisci, di colore bianco appena rosato e unghia rosa carico.

FOGLIA

Piccola, con lembo poco ondulato e picciolo di media lunghezza. Densità media.

FRUTTO

Medio, di forma amigdaloide, con sutura ventrale saldata e sutura dorsale leggermente pronunciata; guscio mediamente duro, con superficie liscia e pori medio-grandi.

SEME

Medio, di forma amigdaloide, affusolato e piatto, di colore marrone scuro e con superficie poco rugosa.

ALTRE INFO

Fioritura in epoca precoce. Biologia fiorale autocompatibile. Messa a frutto precoce. Ottima resistenza alle principali fitopatie. Elevata produttività. Periodo di raccolta a fine agosto.

Cupani

Un tempo molto diffusa nella Sicilia centro-occidentale, prese forse il nome da un botanico del Seicento.

PORTAMENTO

Mediamente vigoroso, con portamento espanso e scarsa densità di ramificazione.

FIORE

Medio e generalmente disposto a mazzetti: petali arrotondati, leggermente increspati, di colore bianco appena tendente al rosa.

FOGLIA

Piccola, con lembo poco ondulato e picciolo di media lunghezza. Densità media.

FRUTTO

Medio-grande, di forma amigdaloide, con sutura ventrale saldata e sutura dorsale appena pronunciata; guscio abbastanza duro, con superficie liscia e pori medio-grandi.

SEME

Medio, di forma amigdaloide, affusolato e abbastanza piatto, di colore marrone scuro e con superficie quasi liscia.

ALTRE INFO

Fioritura in epoca precoce. Biologia fiorale autocompatibile. Messa a frutto precoce. Buona resistenza alle principali fitopatie. Buona produttività. Periodo di raccolta a fine agosto.

Fellamasa

Originaria dell’areale di Casteltermini (AG), si estende anche oltre il Fiume Platani nella provincia di Caltanissetta.

PORTAMENTO

Molto vigoroso, con portamento poco espanso e fitta densità di ramificazione.

FIORE

Grande, con disposizione mista sia sui rami che a mazzetti: petali a cuore, lisci, bianchi e con unghia appena rosata.

FOGLIA

Lunga e abbastanza larga, con lembo leggermente seghettato e picciolo lungo. Densità fitta.

FRUTTO

Medio, di forma ovata, con sutura ventrale semi-aperta e sutura dorsale incurvata; guscio tenero, con superficie rugosa e scarsa porosità.

SEME

Medio, ellittico, di colore marrone e con superficie venata.

ALTRE INFO

Fioritura in epoca media. Biologia fiorale autocompatibile. Messa a frutto media. Ottima resistenza alle principali fitopatie. Media produttività. Periodo di raccolta nell’ultima decade di agosto.

Romana

Province di Siracusa e Ragusa, tipica della zona di Noto e Avola (SR), è infatti, insieme a Fascionello e Pizzuta, sotto la denominazione “Mandorle di Avola”.

PORTAMENTO

Poco vigoroso, con portamento espanso-assurgente e fitta densità di ramificazione.

FIORE

Medio e generalmente disposto a mazzetti: petali a cuore, leggermente increspati, di colore rosato.

FOGLIA

Grande, lanceolata, con lembo increspato e picciolo di media lunghezza. Densità fitta.

FRUTTO

Grande, di forma amigdaloide, con sutura ventrale saldata e sutura dorsale rilevata; guscio molto duro, con superficie leggermente rugosa e pori medi.

SEME

Grande, di forma ellittica, di colore marrone chiaro e con superficie liscia.

ALTRE INFO

Fioritura in epoca precoce. Biologia fiorale autocompatibile. Messa a frutto medio-tardiva. Scarsa resistenza alle principali fitopatie. Elevata produttività. Periodo di raccolta a fine agosto.

Vinci a tutti

Originaria e tipica degli areali di Barrafranca (EN) e Mazzarino (CL), gli unici in cui resta ancora diffusa, seppure ha attirato l’attenzione di coltivatori del Nord Italia (soprattutto piemontesi).

PORTAMENTO

Vigoroso, con portamento espanso-assurgente e fitta densità di ramificazione.

FIORE

Medio-grande, con disposizione sia sui rami che a mazzetti: petali arrotondati a cuore, poco ondulati, bianchi e con unghia leggermente fucsia.

FOGLIA

Media, lanceolata, con lembo crenato e picciolo abbastanza lungo. Densità fitta.

FRUTTO

Medio-grande, di forma sferoide, con sutura ventrale saldata e sutura dorsale rilevata; guscio estremamente duro, con superficie liscia e pori piccoli e fitti.

SEME

Medio, amigdaloide, di colore marrone e con superficie rugosa.

ALTRE INFO

Fioritura in epoca media. Biologia fiorale autocompatibile. Messa a frutto media. Elevata resistenza alle principali fitopatie. Ottima produttività. Periodo di raccolta nella prima decade di settembre.

MISSION

Ogni giorno dell’anno e su tutto il territorio nazionale siamo alla ricerca di mandorli antichi, di cui verifichiamo l’autoctonia con analisi genetiche e che poi cataloghiamo con schede amigdalografiche, nutrizionali e nutraceutiche. Nel periodo più adatto, secondo la varietà, prepariamo i nuovi innesti e al momento opportuno li piantumiamo. Le adozioni ci permettono di coinvolgere e sensibilizzare privati e Istituzioni, affinché il nostro progetto possa realizzarsi nel più breve tempo possibile.

VISION

Nel 1872 il Bianca censì 559 varietà di mandorlo, ed altre 193 si aggiunsero negli anni successivi. Ad oggi il 20% di quel patrimonio è già andato perduto. Il nostro progetto si prefigge non solo di fermare l’erosione genetica del mandorlo, ma di ripristinare una coltura tradizionale nelle zone di ritrovamento delle varietà antiche e di implementare tutto l’indotto gastronomico, culturale, turistico, fino alla pubblicazione di un censimento completo e approfondito sulle mandorle italiane.

CREDITS

Grazie a Manuela Laganara (CEO & Founder di MANDORLE®), Daniele Solito (suo compagno di vita, web designer/sviluppatore e promotore del progetto) e Salvatore Centonze (esperto e studioso di mandorlicoltura siciliana), senza la dedizione, l’infaticabilità e l’ostinazione dei quali niente di tutto questo sarebbe stato possibile.